La viticoltura italiana, radicata in tradizioni millenarie, è un viaggio che si intreccia con la storia e il paesaggio. Dai vigneti eroici che si arrampicano sulle colline alle terrazze montane, il nostro Paese offre paesaggi che sono molto più di semplici luoghi di produzione del vino. Sono storie di sacrificio, passione e bellezza, che invitano i visitatori a immergersi in un’esperienza unica, lontana dai dazi e dalle dinamiche globali, ma che affonda le sue radici nella terra e nella cultura.

Mauro Agnoletti, titolare della Cattedra Unesco in Paesaggi del Patrimonio Agricolo, sottolinea come queste aree non siano solo simbolo di un’industria vinicola d’eccellenza, ma rappresentino un vero e proprio patrimonio che si può vivere. Non basta degustare un buon vino: il vero valore sta nel visitare questi luoghi, scoprire la quotidianità di chi lavora la terra, respirare la storia e percepire la bellezza che queste terre custodiscono.

Il volume “Viticoltura storica ed eroica. I paesaggi rurali storici italiani”, pur essendo una testimonianza di questo patrimonio, è anche un invito a vivere il territorio. Dalle colline della Val di Cembra (Trento) fino a Lamole (Firenze) nel Chianti e all’Isola di Pantelleria (Trapani), questi luoghi offrono un’esperienza che va oltre il semplice assaggio di un vino. È un viaggio che porta alla scoperta di tradizioni, paesaggi mozzafiato e un contatto diretto con le persone che preservano questi territori.

Scoprire i paesaggi rurali storici italiani significa, quindi, non solo esplorare un patrimonio vitivinicolo, ma entrare in una storia fatta di sacrificio, passione e impegno quotidiano. Un invito a vivere, vedere e sentire, perché il paesaggio è un tesoro da custodire, non solo da ammirare.