La Regione Toscana ha deciso di costituirsi in giudizio davanti alla Corte Costituzionale per difendere la legittimità del Testo unico del turismo, approvato a dicembre 2024. Il Governo, nelle scorse settimane, ha impugnato la legge sostenendo che alcune disposizioni violano la normativa statale sulla libertà d’impresa e diversi articoli della Costituzione.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha ribadito la convinzione nella validità del provvedimento: “Il nostro Testo unico punta su semplificazione, valorizzazione delle comunità locali e turismo sostenibile. È una legge moderna, nata dal confronto con gli operatori del settore, che innova la disciplina su affitti brevi, professioni turistiche ed extra alberghiero non imprenditoriale”.

Anche l’assessore all’economia e al turismo, Leonardo Marras, ha difeso il provvedimento: “La nostra norma concilia lo sviluppo turistico con la tutela del territorio e delle comunità locali. Siamo fiduciosi che la Corte riconosca la validità del nostro impianto normativo”.

La battaglia legale sarà decisiva per il futuro della governance turistica in Toscana e potrebbe diventare un punto di riferimento anche a livello nazionale.